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Partito Democratico | Beppe Sala

Proposte per la zona Navigli – Ticinese – P.ta Genova

Ticinese

 

Distretto Ticinese

Il Ticinese è un quartiere storico di Milano con una sua identità e dei problemi ben precisi. La divisione su tre zone di decentramento impedisce la gestione unitaria di questi problemi e favorisce la distruzione di questa identità. Proponiamo la creazione di un distretto ticinese che faccia incontrare le istanze dei residenti, dei commercianti e delle istituzioni. In questo modo saranno uniformate le politiche legate a traffico, ai servizi, alla sicurezza, ad arredo urbano e lotta al degrado. Inoltre finalmente avremo una programmazione degli eventi in Darsena e nel resto del quartiere sensata e concordata con chi abita e lavora nel quartiere in modo da evitare l’effetto luna park.

 

Gestione della Movida

I problemi di ordine pubblico e degrado creati dal sempre maggiore afflusso di persone nelle ore notturne necessitano di una gestione più pragmatica. Per prima cosa occorre costruire bagni pubblici in muratura e istituire il vuoto a rendere in tutto il distretto per vetro e plastica. Inoltre proponiamo l’introduzione dello steward di via già sperimentata a Torino: i gestori dei locali pagano una security privata che limiti rumore, schiamazzi e comportamenti vandalici. Questa figura, oltre a limitare il disagio per i residenti, sarà in costante collegamento con le forze di polizia così da favorire interventi mirati su spaccio, risse e criminalità organizzata. Come ultima proposta vogliamo istituire un bollino antimafia che certifichi tramite l’accesso ai documenti contabili e di proprietà dei locali di arginare la penetrazione mafiosa nell’area.

 

Far rivivere via Gola

Proponiamo un accordo con ALER per concedere gratuitamente gli spazi commerciali sfitti del complesso popolare di via Gola a giovani commercianti e artigiani così da combattere lo spaccio perenne della via, che dal Naviglio Pavese si sta espandendo anche su corso Ticinese e Colonne di San Lorenzo.

 

Mini polo fieristico al mercato metropolitano

Dopo il fallimento del mercato metropolitano occorre impedire il degrado della struttura. Proponiamo di trasformarlo al più presto in un mini polo fieristico orientato ad eventi di qualità: espansione del mercato dei fiori, salone di scambio mobili durante il mercatone mensile, mercatone del libro usato trasferito da piazza Diaz, etc.

 

Biblioteca e Centro Giovani e Anziani nella stazione di Porta Genova

Con lo smantellamento della stazione puntiamo alla costruzione di un’area verde nell’area a nord della stazione (termine binari verso via Savona), nella trasformazione in mini polo fieristico dei magazzini e del parcheggio, costruzione di un ponte ciclo pedonale da via Bergognone al naviglio e sopratutto creazione di una biblioteca polivalente nello stabile della stazione. Oltre a biblioteca e sala studio vogliamo dare vita a un centro ricreativo/culturale intergenerazionale: spazi per associazioni della zona, sale prove musicali e parete di arrampicata per studenti sotto il ponte verde, centro ricreativo per gli anziani; il tutto pensato e arredato dai giovani designer della città.

 

Navigli navigabili e Darsena come Porto

Si parla di riaprire la cerchia dei navigli verso nord e pensiamo sia un progetto stupendo. Ma riaprire i navigli significa renderli navigabili così da interconnettere il lago di Como con Venezia e rendere così Milano punto di snodo della navigazione fluviale turistica. Pensiamo che sia necessario però partire dalla riqualificazione dell’esistente e cioè la riapertura dell’anello dei due navigli rimettendo in funzione con un progetto europeo il sistema di chiuse che da Pavia connette Milano al Ticino ed al Po. Sarebbero possibili crociere che da Venezia portino i turisti nel cuore della nostra città con scalo nelle più belle città d’arte del nord Italia come Ferrara, Mantova, Piacenza e Pavia. In questo contesto la Darsena ritornerebbe ad essere il porto fluviale che è sempre stata restituendo al Ticinese la sua funzione di Porta d’accesso alla città di Milano.

 

Scarica la lettera di Giacomo Marossi sulla vita notturna